Nissan Qashqai | Test Drive
Testo Marco Rallo / Foto Andy Williams
Arriva un importante aggiornamento per la terza generazione del crossover di Nissan. Indiscusso campione di vendite dal preciso istante in cui il primo esemplare ha poggiato le proprie gomme fuori dalla catena di montaggio, nel 2007. Sono trascorsi tanti anni e nel frattempo il brand giapponese non ha fatto altro che consolidare la propria leadership in quello che a conti fatti è con tutta probabilità il segmento più importante per quanto riguarda i volumi di vendita, non solo nel vecchio continente. Se le caratteristiche sono rimaste invariate almeno per quanto riguarda un discorso prettamente dimensionale e come destinazione di utilizzo, il Qashqai di oggi è un’auto perfettamente matura sotto ogni aspetto.

Il restyling di mezza età è più che evidente, situazione per nulla scontata per molte delle sue competitors. È difatti impossibile non notare la nuova mascherina anteriore a trapezio e con gruppi ottici molto sottili e rastremati verso le estremità, il tutto in favore di una pulizia di design ripresa anche con gli altri modelli della casa e che le conferisce una notevole presenza su strada. Certo, i grandi cerchi opzionali da 20” contribuiscono in tal proposito, come pure l’abbinamento cromatico del rosso della carrozzeria con i montanti nero lucido che guidano verso un ampio tetto interamente in vetro, soluzione eccezionale per rendere il comodo abitacolo ancora più luminoso.



Ogni caratteristica del Qashqai è pensata verso ciò che conta realmente su un’auto di questo tipo, ovvero rendere la convivenza quotidiana migliore. Proseguendo da un punto di vista squisitamente estetico, il crossover Nissan è incredibilmente fresco e garantisce grande abitabilità per cinque persone, nonostante i suoi ingombri non precludano un utilizzo nei centri urbani, anche quelli più caotici. A bordo troviamo un ambiente in cui le plastiche rigide sono ridotte al minimo, così possiamo goderci una plancia rivestita in Alcantara, sedili in pelle e un sistema di infotainment reattivo e preciso, soprattutto per quanto riguarda il sistema di navigazione con mappe Google. Il display centrale – touch – è da 12,3 pollici e si abbina al cruscotto digitale (optional) che integra tutte le informazioni utili, peraltro evidenziate ulteriormente dall’head-up display.


Sono al momento disponibili soltanto versioni ibride, tra cui due Mild Hybrid da 1.3 litri con 140 o 158 cavalli (come quella in prova) e l’unica Full Hybrid, disponibile solo con trazione anteriore ma con un più brioso 1.5 da 190 cv. Scegliendo il cambio automatico ci si porta a casa uno dei fattori chiave per completare al meglio la propria configurazione e rendere così i chilometri alla guida del Qashqai quanto di più rilassante si potrebbe desiderare. Esattamente perché la vettura si muove precisa, silenziosa (anche a freddo) e con la possibilità di gestire i giri motore tramite i paddle al volante. Questi non si rendono mai indispensabili, nemmeno quando si utilizza la modalità Sport (in aggiunta a Standard e Eco), dato che il cambio si comporta egregiamente anche in totale autonomia.

Abbiamo ovviamente un ottimo sistema di climatizzazione (bi-zona nel nostro caso), connettività con lo smartphone, piastra di ricarica a induzione, sedili riscaldati e numerosi ADAS, che purtroppo vanno sempre esclusi ad ogni avvio. Per il resto è esattamente la Qashqai che ci aspettavamo di trovare, il naturale proseguo evolutivo delle generazioni che l’hanno preceduta, ma sempre affinata e meritevole di sfoggiare l’appellativo di migliore crossover in circolazione. I prezzi partono da poco più di €32.000 per la versione con 140 cv, da €35.300 per quella da 158 e da €37.900 per la più potente al momento in listino.




Mai come in questo caso, considerando comunque che si tratti di una richiesta più che onesta, i soldi saranno ben spesi per un oggetto che riesce a rispondere in maniera affermativa alle necessità del 90% degli automobilisti e del 100% degli utenti più tradizionali. Il fatto che esteticamente sia un prodotto incredibilmente ben riuscito non fa altro che aggiungere valore a un modello capace di mettere tutti d’accordo per affidabilità e una precisione su strada sorprendente. Se dovessi proprio trovare un difetto potrei menzionare un impianto frenante incline all’affaticamento, ma questo l’ho evidenziato soltanto in un paio di occasioni e spingendo come non si addice ad un crossover che non ha nessun interesse a giocare con discorsi che ruotano attorno a questioni di velocità e performance. La migliore Qashqai di sempre è la migliore crossover che potreste acquistare oggi. Più chiaro di così.

