DS N°8 | Test Drive
Testo Tommaso Mogge / Foto Daniél Rikkard
Il lusso secondo DS viene ridefinito. Lo so, sono proclami che sentiamo fin troppo spesso e che sembrano bombardarci in maniera ancora più insistente riportando in vita vecchie glorie del passato nella speranza che il fattore amarcord faccia scoccare in noi quella scintilla che parrebbe spingerci ad un acquisto pseudo-compulsivo. DS, da poco più di un decennio (era il 2014) distanziata dal Double Chevron di Citroen, non è solo DS 7 – che più di ogni altro sembra aver convinto i clienti – ma continua ad ampliare la propria gamma con l’inserimento di modelli che vanno a posizionarsi là dove si è alla ricerca di una vettura che non conosce il termine scontato.

Qualche anno fa abbiamo tessuto le lodi della berlina DS 9, una generosa e lussuosa ibrida che ha richiamato le forme iconiche della DS prodotta tra il ’55 e il ’75. Di lei – della DS 9 – ci aveva praticamente convinto tutto, ma il fatto di avere sotto a quel lungo cofano un modesto 1.6 non aveva spuntato tutte le fatidiche caselline, soprattutto tenendo conto di un prezzo così impegnativo. Prendetela come un punto di passaggio che traghetta definitivamente in direzione del presente di DS, con la N°8, la quale introduce tutta una serie di innovazioni per un brand sempre più concentrato verso una fascia alta di mercato, quella che cerca un prodotto unico nel suo genere.





Cominciamo dal nome, dove d’ora in poi è lecito aspettarsi il prefisso N° (come per un celebre profumo) a riprova che DS intenda rappresentare lusso ed eleganza, ma in maniera ricercata ed estremamente personale. Il logo al posteriore cambia, mentre sul cofano anteriore troviamo lo stemma dell’allestimento specifico, come nel caso del Jules Verne della nostra prova, il più esclusivo tra tutti. Il terzo aspetto che reputo fondamentale è infine rappresentato dalla motorizzazione unicamente elettrica. Per la N°8 è al momento possibile scegliere fra due taglie di batterie, ovvero 73,7 e 97,2 kWh, con l’opzione della trazione integrale anziché soltanto anteriore. Nel nostro caso, la Long Range, promette un’autonomia di 750 chilometri, ovvero circa 200 in più rispetto alla entry level.



Ad essere sinceri, il fatto di aver perso il piccolo propulsore termico della DS 9 (che era comunque abbinato ad un’unità elettrica) in favore di un 100% elettrico è a mio avviso una mossa molto intelligente. Ne gode la silenziosità di marcia, peraltro enfatizzata dall’eccezionale insonorizzazione dei cristalli e anche l’handling stesso della vettura, che sebbene abbia 245 cavalli e 343 Nm di coppia, invita ad una guida rilassata, a prescindere dalla modalità di guida preferita: Normal, Sport, Eco e Comfort. La N°8 non si risparmia dal punto di vista estetico, né per quanto riguarda l’esterno né in abitacolo. È forse l’oggetto più spigoloso che avrete visto negli ultimi anni, con una firma ottica a LED impossibile da confondere e una coda rialzata che accentua l’abitabilità per gli occupanti posteriori e la capacità di carico (620 litri). La “nostra” N°8 sa come attirare l’attenzione, merito soprattutto degli enormi cerchi da 21 pollici e della vernice bicolore.



Scavando leggermente più a fondo troviamo la piattaforma STLA Medium di Stellantis, condivisa con altri modelli del gruppo, ma in questo caso ottimizzata per il modello più ricercato e rifinito rispetto a Peugeot, Opel e Citroen. Tenete presente che nonostante si tratti di una piattaforma nata per veicoli elettrici, è – per come dire – predisposta per un adeguamento termico, per cui ipotizzare una versione ibrida non è qualcosa di sbagliato. Per quanto riguarda l’orgoglio francese, merita notare che le batterie sono prodotte dalla ACC e che alla prova dei fatti non si discostano più di tanto da quanto promesso dalla scheda tecnica in termini di autonomia.

C’è da dire che la N°8 è un punto di incontro tra una grande berlina e una crossover. Rialzata da terra quanto basta per seguire le mode attuali, ma senza rinunciare ad uno stile incredibilmente personale, peraltro ripreso in abitacolo. È qui che resto davvero colpito, accolto da poltrone in pelle Nappa riscaldate, ventilate e che non si limitano a svariati programmi di massaggio, ma integrano un neck warmer nel poggiatesta. Soluzione che sino ad oggi avevamo trovato soltanto su qualche cabrio, mai su una berlina. Questo è uno dei tanti indizi della ricercatezza che i tecnici DS hanno profuso decidendo di mettere da parte superfici lucide (grazie) in favore di pannelli satinati tempestati da linee e forme squadrate. Le troviamo sul tunnel centrale, nel quale affondano piccoli (e poco intuitivi) pulsanti per la gestione delle modalità di guida e uno dei pochissimi richiami al resto del gruppo, ovvero il selettore della marcia avanti e indietro. I pannelli porta sono anch’essi elaborati e sfoggiano uno tra i 14 altoparlanti dell’impianto audio Electra 3D by Focal, con taglio laser che non interrompe la linearità delle superfici, sfruttando l’incavo per ricavare la maniglia utile a chiudere lo sportello.


Ve l’ho detto, la N°8 è davvero un progetto ispirato e logicamente equipaggiato con un sistema infotelematico di ultima generazione che lavora con i due display digitali, il cruscotto da 10,25” e lo schermo touch centrale da 16”, il quale offre alcune comode scorciatoie per i comandi principali. C’è anche una manciata di pulsanti fisici proprio sotto, utili per gestire il clima con rapidità una volta che l’auto è in movimento. Ecco, a questo proposito non posso esimermi dal farvi notare il volante. Quattro razze ma posizionate a X, un tributo di ricercatezza stilistica all’iconico volante a razza singola che avrete visto sulla mitica DS degli anni 50/60. Nonostante sia bello da osservare e fatto anche bene, non è proprio comodissimo nell’utilizzo, complice anche l’affollamento di pulsanti ai due lati. Questo l’ho constatato soprattutto sulle lunghe tratte autostradali, quando le mani cercano il classico appoggio sulle razze, che qui risulta scomodo perché ti costringono ad una posizione innaturale. I due paddle dietro consentono invece una rapida gestione dell’intensità di freno rigenerativo, mentre il Brake Mode mostra uno step ancora più intenso di rigenerazione e guida one pedal.

La potresti guidare per ore senza percepire il minimo accenno di stanchezza. La sua potenza è abbastanza per risultare rapida in sorpasso, ma senza mai incitare ad un’andatura poco incline all’eleganza che DS intende mettere al primo posto quando si parla della fascia più esclusiva del proprio listino. Dopo tanti chilometri ti rendi infine conto che l’autonomia dichiarata non è poi così distante dai valori realmente possibili da ottenere, rendendo la N°8 una delle migliori opzioni in quanto a percorrenza, ma anche per quanto riguarda i tempi di ricarica stessa, con un 10%-80% che può essere effettuato in circa 30 minuti a 160 kW.

Ho tenuto i prezzi alla fine, non tanto perché sia qualcosa da nascondere, ma per il fatto che analizzare una vettura del genere partendo dall’ultima pagina avrebbe sicuramente insinuato qualche dubbio. Sono cifre importanti che da un lato sono la diretta conseguenza di una simile ricercatezza stilistica, ma dall’altro potrebbero allontanare quelli che in realtà avrebbero preso in considerazione DS al posto dei soliti brand. Si parte da €58.900 per la 73,7 kWh da 230 cv e circa 550 km di autonomia, passando da €63.180 a €76.440 per la 97,2 kWh da 245 cavalli ed i suoi tre allestimenti (Pallas, Ètoile e Jules Verne) sino a €80.240 della più potente trazione integrale con 349 cavalli. Cifre che sono la diretta conseguenza di un posizionamento di mercato che intende portare DS a un livello superiore di quanto sia mai stato percepito sino ad ora. Una missione delicata, dall’esito per nulla scontato, per la quale occorreva proprio un’auto come la N°8. Anticonformista, rivoluzionaria e proiettata verso un modo di intendere la mobilità che aumenta le proprie distanze da tutto quello che sa di già visto.
DS N8 LONG RANGE FWD JULES VERNE
Motore Elettrico con batterie da 97,2 kWh Potenza 245 hp Coppia 343 Nm
Trazione Anteriore Trasmissione Cambio Automatico a Rapporto Unico Peso 2.255 kg
0-100 km/h 7,8 sec Velocità massima 190 km/h (limitata elettronicamente) Prezzo da €76.940 Autonomia 750 km (dichiarata dalla casa)

