MINI Aceman E | Test Drive
Testo Marco Rallo / Foto Daniél Rikkard
È arrivata la Aceman. Un’altra MINI si aggiunge alla famiglia del brand anglotedesco, questa volta sostituendo la controversa Clubman, verso la quale personalmente ho nutrito sempre grandi apprezzamenti. Peccato che non mi abbiano ascoltato, perché soprattutto per quanto riguarda il design, questa Aceman non porta sostanziali novità. Posizionandosi a metà tra la 3 o 5 porte più classica e l’oramai extra-large Countryman, stiamo parlando di un progetto nuovo e portato avanti con la collaborazione di Great Wall. Esatto, la Aceman è prodotta in Cina su una piattaforma squisitamente elettrica che quindi preclude la possibilità di ipotizzarne una variante ibrida.




Trazione solo all’anteriore e dimensioni da crossover, con (almeno al momento della nostra prova) 3 diverse opzioni per quanto riguarda il pacco batterie: E da 38 kWh, mentre la SE e la eJCW dispongono di 49 kWh, la seconda con un plus di potenza che perde per strada qualche chilometro di autonomia in favore di prestazioni più pronunciate. Il modello in redazione è l’entry level E, versione ideale per assaggiare il concetto Aceman e rendersi realmente conto della fruibilità di qualcosa di pratico e perfettamente legato alla tradizione MINI.

Con 4 metri di lunghezza e un’altezza di 151 centimetri, ci troviamo di fronte ad una vettura in grado di affrontare le sfide urbane con scioltezza, tuttavia senza rinunciare ad una buona abitabilità, sia per gli occupanti anteriori che per quanto riguarda il vano bagagli. Dietro è possibile sedere in tre persone, ma soltanto due adulti saranno comodi, magari per un viaggio fuori porta. La E, spinta da un motore elettrico che posizionato all’anteriore esclude un potenziale “frunk” eroga 184 cavalli e 240 Nm di coppia sulla sola trazione anteriore. Grazie alle ormai note Experiences, il comportamento della Aceman può essere reso più o meno sportivo, risultando a suo agio anche tra le curve, per via di un assetto che resta piuttosto rigido anche nella modalità Green.





Come introdotto sugli altri ultimi modelli del brand, ritroviamo un abitacolo minimalista e che rinuncia a moltissimi comandi fisici in virtù del grosso display circolare oled da 9,44”, un ritrovato tecnologico di ultimo grido che però potrebbe apparire un pochino complesso, soprattutto a quegli utilizzatori meno avvezzi a questo tipo di soluzioni. Per fortuna ritroviamo shortcuts come quelle per gli ADAS – da escludere ad ogni avvio – videocamere di manovra e la piccola levetta che funge da selettore di marcia. Parlando di 100% elettrico, si intende ovviamente Drive, Retro, Neutral e Parking. Pigiando ulteriormente si ingaggia il Brake Mode, utile per rigenerare qualche elettrone e disporre di una guida quasi perfettamente “one pedal”.

La Aceman è un’auto fatta bene in tutti i sensi. Non percepirete in alcun modo la sua discendenza cinese, ma alcuni materiali dell’abitacolo potrebbero essere migliori. Ne sono un esempio alcune plastiche molto rigide e il tessuto che riveste parte del pannello porta, troppo ruvido e che in estate tratta il gomito in appoggio come farebbe uno sgradito foglio di carta vetro. Look da crossover e guidabilità tra le migliori della categoria: è questo il plus che MINI affida alla Aceman, anche laddove la versione E sia maggiormente indicata per un utilizzo urbano. L’autonomia media dichiarata di 305 nel ciclo WLTP è del tutto onesta, anzi, guidando con criterio potete serenamente percorrere qualche decina di chilometri in più. Abusare del climatizzatore o sfruttare il lato prestazionale dei suoi 184 cavalli potrebbe però far scendere questi valori molto in fretta.



È per questo motivo che la Aceman ha una velocità massima limitata a 160 orari, perché del resto quello che conta davvero è quanto sia precisa e piacevole da guidare come l’auto che rappresenta, ovvero una compatta dalle dimensioni più che adeguate per una famiglia tradizionale e una percorrenza che a patto di non mettervi ad attraversare il Paese non mette in crisi quasi mai. Il prezzo di partenza per la E si attesta su circa €32.000, mentre la SE da 218 cavalli parte da almeno €35.000 e aggiunge almeno un centinaio di chilometri di autonomia. Al top di gamma abbiamo la eJCW, che monta lo stesso pacco batterie della SE, ma arriva a quota 258 cv. In questo caso occorre spendere €44.500. Ecco perché, trattandosi di una crossover, reputiamo che la E sia senza dubbio la scelta migliore.

MINI ACEMAN E
Motore Elettrico con Batterie da 38 kWh Potenza 184 hp Coppia 290 Nm
Trazione Anteriore Trasmissione Cambio Automatico a Rapporto Unico Peso 1.720 kg
0-100 km/h 7,9 sec Velocità massima 160 km/h Prezzo €32.104
